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Alla scoperta delle Marche… in Bici 2012

Ancona - Cinque province uniche e singolari, che differenziano il territorio marcandone le

 identità. Mare e montagna, fiumi e valli che da nord a sud si moltiplicano con equilibrio

 chiudendo in ogni confine il senso di un viaggio. Cinque viaggi originali e paralleli che vi

 porteranno a scoprire le Marche… in Bici, il circuito di Gran Fondo che si tiene sotto l’egida

della Federciclismo. Cinque viaggi che vedranno l’appassionato ciclista solcare le dolci colline

 marchigiane sulle cui sommità sono posizionati gli antichi borghi, spesso trascurati dal turista

 attratto dalle località che sorgono sulla costa adriatica o sulla dorsale appenninica, ma che

 rappresentano il cuore di questa regione e catalizzano l’interesse degli cicloturisti sempre alla

 ricerca di luoghi da scoprire in sella alla loro compagna di tante avventure: la bicicletta.

Il primo “viaggio”, la Gran Fondo Conero Cinelli, in programma l’11 Marzo ad Ancona, vedrà i

 ciclisti solcare il comprensorio del capoluogo di regione, con il litorale che da Ancona arriva alla

 foce del fiume Musone che costituisce il più significativo complesso paesaggistico e ambientale,

 nonché il più caratteristico riferimento del turismo balneare della regione. Con il massiccio

 miocenico del Monte Conero, appendice isolata dell’Appennino, che interrompe

 prepotentemente il lineare fluire della costa e dei fiumi che volgono al mare. Il 22 Aprile,

pur rimanendo nella provincia di Ancona, ci si sposta verso nell’entroterra per raggiungere il

 caratteristico centro di Serra dé Conti, il cui toponimo suggerisce l’origine medievale del paese.

 Come la denominazione della manifestazione che vi si svolge, Gran Fondo Colline del Verdicchio

 si lega indissolubilmente al Verdicchio, il prelibato vino che si ottiene dal vitigno a bacca bianca

 coltivato quasi esclusivamente nelle Marche, il cui nome deriva dal colore dell’acino che

 mantiene evidenti sfumature di verde anche a piena maturazione. Gli organizzatori della

 manifestazione hanno disegnato tre percorsi (60 – 101 – 130 chilometri) che si snodano

 nell’entroterra anconetano toccando centri come Ostra che dall’alto delle sue mura domina

 la valle del Misa, il caratteristico centro di Serra San Quirico che assume le sembianze di una

 nave con la prua sulla Valle dell’Esino, la medievale Arcevia e la sua collegiata di San Medardo

 che conserva le due opere di Luca Signorelli, Corinaldo le cui storiche mura, oltre 912 metri

 pausati da torri e accessi, segnano la storia di questo centro ricco di luoghi di culto. Uno

 sguardo al castello di Barbara prima di far ritorno a Serra dé Conti per l’epilogo della fatica.

Tre giorni più tardi, il 25 Aprile, San Benedetto del Tronto ospiterà la terza tappa della

 kermesse, due prove in soli tre giorni che offrono ai ciclisti l’opportunità di vivere uno week

 end ciclistico indimenticabile pedalando sulle colline del Verdicchio e trasferirsi poi lungo l’ampia

 spiaggia sabbiosa di San Benedetto del Tronto per partecipare alla Gran Fondo Maremonti.

I dirigenti del Pedale RossoBlu Picenum hanno tracciato un percorso che, fedele alla

 denominazione della manifestazione, vedrà i ciclisti prendere il via dal mare di San Benedetto

 per superare i piccoli insediamenti industriali della valle del Tronto e salire sui panoramici colli

 coltivati a vigneto per la produzione di rinomati vini per dirigersi verso l’entroterra ascolano ove

 è fiorente l’attività ciclistica amatoriale come Rotella, Carassai, Ripatransone per poi tornare a

 solcare il lungomare protetto da palme, oleandri e pini marittimi. Poco più di un mese di attesa

 e domenica 10 Giugno a Senigallia va in scena la 4° Gran Fondo dell’Adriatico. Una ghiotta

 occasione per frequentare la “spiaggia di velluto” e immergersi nell’azzurro mare Adriatico,

 costatando la vocazione turistica di questa cittadina che nel tempo ha sostituito i fasti

 commerciali legati al porto canale. Un centro che lega la sua storia alla Rocca Roveresca,

Piazza del Duca ornata dall’omonima fontana detta anche delle Anatre, il Duomo che conserva

 una Madonna col Bambino firmata da Ercole Ramazzani, Palazzo Mastai, la Pinacoteca Diocesana

 e il Foro Annonario. Mancano ancora sette mesi alla data di svolgimento della manifestazione e

 gli organizzatori hanno già predisposto tutti i dettagli organizzativi, anche se stanno valutando

 alcune iniziative a sostegno dell’attività cicloturistica. Ben quattro i percorsi con una Randonèe

 di 205 chilometri con dislivello totale di 1900 metri che porterà i partecipanti a raggiungere

 l’umbra Scheggia prima di far ritorno a Senigallia attraversando il Parco Regionale della Gol

a Rossa e di Frassasi , la Cicloturistica Gourmet di 48 chilometri e le due prove regine di 151 e

 101 chilometri. Da sottolineare il lingotto d’oro del valore di 1000 $ e la maglia di campione

 dell’Adriatico che andranno al vincitore della Gran Fondo, oltre alla porchetta che sarà

 assegnata alla società marchigiana che iscriverà il maggior numero di ciclisti nei tre percorsi.

La chiusura della kermesse si terrà il 9 settembre ad Acqualagna, Capitale del Tartufo, vista la

 sua importanza riconosciuta durante tutto l’anno per i vari eventi dedicati e per la tradizione

 plurisecolare di ricerca, produzione e commercializzazione del tubero più famoso di tutti i tempi.

 

La città si trova nei pressi della magnifica Gola del Furlo, nella confluenza del torrente Burano,

 una terra circondata da natura incontaminata e da uno scenario incantevole per gli occhi del

 visitatore che viene a scoprirla. La posizione di Acqualagna è strategica perchè offre ai suoi

 ospiti la vicinanza ai monti più alti della zona: il Catria ed il Nerone. Un esordio ambizioso quello

 degli organizzatori della Gran Fondo del Tartufo con in testa la Comunità Montana del Catria e

 Nerone, attenta alle esigenze di quanti operano nel territorio e sempre vicina a quanti lavorano

 per promuovere le peculiarità della terra del tartufo, che sarà inserita nel ricco calendario della

 Settimana dello Sport in programma dal 7 al 16 settembre. Già presentati i due percorsi di gara

 che prevedono la scalata del Monte Catria e le cime di Fonte Avellana, Acqua Partita e Rocca

 Leonella.

 

Manifestazioni

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